Hiphone, il clone perfetto
12 05 2008 Commenti : Non ci sono Commenti »Categorie : Apple, News, Oggetti, Stranezze, Umorismo
VirtuyMall è un vero e proprio centro commerciale composto da vari piani, dove si potranno visitare negozi, hall, vedere totem, showroom e molto altro. Grazie a un’incredibile interfaccia 3D in stile Second Life, in pochi minuti potrete governare il vostro personaggio presso i vari piani del centro e comprare oggetti, cercare informazioni sui prodotti o semplicemente scambiare quattro chiacchiere con gli altri visitatori.
VirtuyMall offre la possibilità di entrare in negozi di varia natura, come quelli di abbigliamento, di gioielli, di auto, banche e molto altro. Attraverso la “3D Experience” si potrà, ad esempio, indossare i capi di abbigliamento prima di acquistarli. In altre parole sarà come entrare in un vero e proprio centro commerciale rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa.
Così come Second Life ha sfondato del mondo della vita virtuale, nello stesso modo VirtuyMall potrà diventare un punto di riferimento per gli acquisti on-line. L’inaugurazione del centro avverrà per la prima settimana di giugno e, volendo si può anche fare richiesta di aprire un proprio negozio virtuale. Per altre informazioni vi indico il sito dedicato ai negozianti, mentre il sito ufficiale per adesso è disponibile solo per la stampa.
Fonte: melamorsicata

Andrew Nicholls è un pittore singolare per la sua mania di fare tutto piccolissimo, ha 44 anni e viene dall’Hampshireha e ha dipinto la famosissima Gioconda.
E’ una sfida per lui: pensa a un quadro da dipingere e subito cerca di capire come poterlo realizzare su scala infinitesimale, con l’aiuto di un pennello 0000. La cosa ancor più insolita è che non è nemmeno l’unico con questa “piccola” passione. Di gente strana è pieno il mondo ed esistono addirittura musei dedicati alle opere miniaturizzate. Come il Museo della Miniatura di Drome, dove è conservata la Monna Lisa di Yves Gerard di Lussemburgo che, prima di Nicholls, deteneva il record della Gioconda più piccola mai dipinta, vale a dire 19 mm per 13 mm.
L’artista dell’Hampshire propone una Gioconda le cui misure sono 11 millimetri per 7 millimetri, su scala 1 a 70 ma, nonostante sia abituato a lavorare sui millimetri, ammette che questa volta è stato più difficile che mai. Insomma, considerato il ruolo che giocano i particolari nell’ironico e malinconico viso di Monna Lisa, un dipinto ancor più piccolo avrebbe finito per sacrificare la qualità e l’espressività del quadro. Anche se, per quel poco che se ne può vedere, la minuscola riproduzione penalizza decisamente il famoso e ambiguo sorriso.
Fonte: corriere
L’Ultima Cena (detta anche il Cenacolo) è un dipinto di Leonardo da Vinci.
Raffigura, la scena dell’Ultima Cena di Gesù Cristo, nel quale Gesù annuncia che verrà tradito da uno dei suoi discepoli.
Qualcuno ha rivisto l’ultima cena con i propri occhi.
Per vedere l’Ultima Cena in 6 miliardi di Pixel clicca QUI.

La compagnia Psystar ha avviato la commercializzazione di un clone degli Apple MAC. Piena compatibilità con Leopard ma componentistica non made Apple e quindi a basso costo, solo $399.
Si chiama OpenMac e offre un sistema equipaggiato con processore da 2.2GHz Intel Core 2 Duo, 2GB di memoria DDR2 a 667Mhz, scheda video integrata Intel GMA 950 Graphics, masterizzatore 20x DVD+/-R Drive, 4 porte USB 2.0, hard-disk da 250 a 7200RPM.
Ogni componente, potrà essere aggiornato a propria scelta, ovviamente, con conseguente lievitazione del prezzo iniziale di $399. Grazie all’emulatore EFI V8 (che emula il BIOS dell’Apple) è possibile installare anche Apple Leopard, acquistando il DVD originale da un Apple Store.
La configurazione massima ottenibile comprende: un processore Intel Core 2 Duo a 2,66GHz, scheda video NVidia da 512MB, HD da 400GB e 4GB di Ram, costa 1044,99$. Meno della versione base dell’iMac!!
Link per approfondimenti e acquisto online
Ora l’homepage dell’azienda è Offline molto probabilmente per “colpa” di Apple che sicuramente non sarà rimasta a guardare…
Anche se un hackintosh non assicura l’affidabilità di un vero Mac io questo “tarocco” lo preferisco di gran lunga!


Kopi Luwak è un rarissimo tipo di caffé, ottenuto anche con i chicchi raccolti negli escrementi di una specie di gatto selvatico asiatico, che di caffé si nutre, è stato messo in vendita da un grande magazzino londinese a un prezzo che si aggira attorno alle 50 sterline (62 euro) alla tazza.
La miscela si chiama Caffé Raro ed è creata mescolando il Jamaican Blue Mountain con il Kopi Luwak. Solo che quest’ultimo viene prima mangiato dal Musang (nome scientifico Paradoxurus hermaphroditus), una sorta di gatto-scoiattolo che vive nelle foreste asiatiche e sceglie i chicchi migliori e più maturi, e poi depositato sotto forma di escrementi. Da questi vengono raccolti e tostati i chicchi digeriti e ripuliti dagli enzimi dello stomaco del Musang, venduti poi al prezzo di 324 sterline al chilo (circa 500 €/Kg).
Tutte i proventi dalle vendite del Caffé Raro da Peter Jones a Chelsea andranno alla fondazione MacMillan Cancer Support. David Cooper, che ha creato la miscela, dice che questa “é perfetta per un morbido caffellatte o cappuccino”.
Per maggioni informazioni clicca Qui.

Possiede la connessione Internet più veloce del mondo ma non usa il computer. Si chiama Sigbritt Lothberg, ha 76 anni e usa quei cavi che attraversano il suo giardino soltanto per stendere i panni. La donna in questione è mamma di un imprenditore e tecnologo, uno degli esperti più quotati dell’intera Svezia, e per questo si è ritrovata a convivere con una rete sperimentale a fibra ottica che consente di navigare ad una velocità di 40 Gigabytes al secondo, sufficiente a scaricare un intero Dvd in appena due secondi o vedere 1500 canali televisivi in alta definizione.
La rete, a basso prezzo e di grande capacità anche sulle lunghe distanze, utilizzerebbe una nuova tecnologia di modulazione in grado di trasferire senza intermediazione, ossia direttamente, dati tra due router che distano tra loro anche 2mila chilometri.
Ma alla signora Sigbritt di tutto questo non importa proprio nulla. Lei è felice così: “Uso molto la connessione, ma per asciugare la biancheria. I cavi sono lunghi e si scaldano molto”.
Mi viene spontaneo: Perle ai porci!
Per approfondimenti clicca Qui.
Fonte: giornaletecnologico

Aveva comprato il dominio pizza.com per 20 dollari nel 1994, all’alba di internet. Nel 2008 l’ha messo all’asta e rivenduto per 2,6 milioni di dollari!
Chris Clark 43 anni, aveva registrato il dominio www.pizza.com nel 1994, quando internet stava partendo. L’uomo, allora titolare di una piccola agenzia di consulenza, aveva acquistato il dominio per invogliare un potenziale cliente ad aprire la pizzeria. Incredibile ma vero, il dominio gli è “rimasto in casa” e nel 2000 Chris ha anche chiuso la sua attività di consulenza. Ma in tutti questi anni ha continuato a pagare il canone annuale per mantenere il dominio (nel suo caso circa 20 dollari), dove metteva un po’ di pubblicità: ne aveva fatto un parked domain, ossia una pagina con sole pubblicità, tipica dei siti che sfruttano grandi nomi, nomi simili a siti famosi o errori di digitazione dell’utente (ad esempio qualcuno ha registrato magnaromagna.net per sfruttare coloro che non digitano magnaromagna.it o magnaromagna.com…. Una foto del dominio pizza.com nel1996:

Dopo aver appreso della notizia della vendita del sito vodka.com per 3 milioni di dollari (nel 2006), Clerk ha deciso di mettere all’asta il suo dominio: “ho pensato: perchè non vedere se quanto interesse può esserci nel mio dominio? Se qualcuno ha pagato così tanto per vodka.com, allora anche pizza.com può essere interessante”
L’asta è iniziata il 27 marzo, e dopo un’offerta iniziale di 100 dollari, il prezzo è arrivato all’incredibile cifra di 2,6 milioni di dollari, in meno di una settimana.
“E’ pazzesco, semplicemente pazzesco” ha dichiarato il lungimirante Clerk “questo sicuramente cambierà la mia vita, sicuro”. E si è detto dispiaciuto per non aver comprato altri domini negli anni novanta. Non ti basta?
Fonte: magnaromagna

Gli embrioni creati sono riusciti a sopravvivere fino a tre giorni e sono stati prodotti per studiare una vasta gamma di malattie.
Questo è successo un mese prima che il Parlamento inglese potesse discutere il futuro di questo tipo di ricerche.
La Chiesa Cattolica considera questa sperimentazione come una vera mostruosità, ma i medici sono convinti che si tratta di una ricerca necessaria per arrivare a curare alcune malattie che finora sono state difficilmente trattabili.
I ricercatori sostengono che il lavoro che verrà svolto con gli embrioni ibridi umani-animali spianerà la strada verso una cura definitiva di gravi malattie come il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer.
Grazie all’utilizzo di Google Earth il geologo Arthur Hickman, ha scoperto un nuovo cratere, battezzandolo con il suo stesso cognome. Il cratere si trova nella regione montagnosa dell’Hamersley Range in Australia, a circa 35km a nord da Newman. Durante un’esplorazione su Google Earth, Hickman si è imbattuto in una strana forma circolare, ha quindi scattato una foto e l’hà inviata al collega dr. Andrew Glickson dell’Australian National University, lo stesso recatosi sul luogo ha potuto constatare che si trattava effettivamente di un cratere con tanto di pezzi di meteorite rimasti nella cavità. Secondo una prima stima si tratterebbe di un cratere formatosi dai 10.000 ai 100.000 anni fa. Nonostante l’area fosse stata mappata nessuno si era ancora accorto del cratere.
Per vedere altre foto clicca Qui.
Fonte: hi-techlife

La giapponese Nihon Uni commercializzerà presto, in Giappone una maglietta capace di resistere agli strappi, in grado di proteggere da una coltellata! La fibra utilizzata ha peso molecolare simile all’aramide, tessuto utilizzato nei giubbotti antiproiettile e per la realizzazione di ancoraggi meccanici di rinforzi in grado di porre elevata resistenza in caso d’impatto è inoltre lavabile in lavatrice.
Il prezzo varierà tra i $220 e i $590. La versione a maniche corte costerà tra i $190 e i $522.
La Regione Veneto sta pensando ad un software per la traduzione automatica dalla lingua inglese al dialetto veneto, e viceversa.
Grazie ad una legge per la tutela del patrimonio culturale e linguistico Veneto, la Regione sta cercando un’intesa con alcuni laboratori Usa per creare un motore di ricerca che funga da traduttore istantaneo inglese-veneto.
Un progetto avviato con l’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia intende poi realizzare un sistema automatico di traduzione dall’inglese al veneto.
Fonte: wintricks
Per scaricare il video clicca QUI.
Si chiama “TwoDaLoo”, e’ stato inventato da un cinese ed e’ studiato per migliorare le relazioni sociali!
Si tratta di due tazze wc accoppiate, quando entrambi hanno finito si può scaricare l’acqua premendo un solo tasto.
Per il rispetto della privacy è provvisto di un separe’ mobile, mentre contro i rumori ogni tazza e’ dotata di un lettore iPod.
Costo: 700 dollari, ma aiuta a trovare nuovi amici… ![]()
Queste foto fanno impressione. Si tratta del rendering in 3D della faccia di Homer Simpson e Super Mario così come sarebbero se fossero reali conservando le proporzioni da cartone animato!
Voi cosa ne pensate?
Fonte: pixeloo
Mallie’s Sports Grill & Bar di Southgate nel Michigan, hanno creato l’hamburger più grande del mondo: per realizzarlo ci vogliono 12 ore e 60 chili di carne, un panino gigante, fiumi di salse e foglie di lattuga.
L’hamburger è in vendita al pubblico, va prenotato con 24 ore di anticipo e costa 350 dollari.