Trovare le password delle reti wifi protette con WPA-PSK
18 03 2008
La procedura è illegale.
Categorie : Linux, News, Sicurezza, Trucchi, Ubuntu, Video, software
La procedura è illegale.

sudo apt-get install nautilus-gksu
Dopo aver installato questo pacchetto cliccate con il tasto destro su un file o cartella e selezionate “Apri come amministratore”

Il suo nome pare che sia Slim Shady Ubuntu cola!

Entra in un supermarket di Pittsburgh, in Pennsylvania, e dopo aver preso qualche prodotto dagli scaffali tenta di pagarli con una banconota falsa. Non è certo questo un caso unico al mondo. I negozianti sono spesso vittime dei falsari ma, in questo specifico episodio, l’imbroglio è stato scoperto istantaneamente. E si perché il delinquente pretendeva di convincere il commesso che la sua banconota, da 1 milione di dollari, fosse autentica.
L’addetto alla cassa non l’ha ovviamente bevuta e si è rifiutato di accettare la banconota. Il cliente falsario è andato su tutte le furie e, dopo una serie di insulti al dipendente del market, ha cominciato a prendere a pugni la cassa.
Uno dei responsabili, vista la scena, si è premurato di chiamare immediatamente la polizia che, giunta sul posto, non ha potuto far altro che constatare il tentativo di truffa e per questo arrestare il furfante.
Fonte: giornaletecnologico

Dopo aver lanciato PC con Linux pre-installato, Dell ha ora avviato la distribuzione gratuita di immagini ISO contenenti versioni personalizzate di Ubuntu 7.04. Tali immagini, in formato CD o DVD, possono essere utilizzate per installare Ubuntu sui notebook Inspiron E1505N e 1420N e sul desktop 530N.
In immagine, potete ammirare il mio dektop Ubuntu linux, con virualizzato Windows XP, grazie a Virtual box 1.5, e la nuova funzione Seamless che consente di far uscire le finestre dalla macchina virtuale!!!!
Davvero sbalorditivo…ma a questo punto cosa serve Wine???!!!
Sotto anche un video che dimostra come si fa a passare alla modalità seamless

Ecco un Ubuntu piccolo piccolo pensato per essere virtualizzato dal nome Jeos (Just Enough Operating System). È quanto ha presentato questa settimana Canonical in occasione del VMworld, un evento organizzato da VMware a cui hanno partecipato un po’ tutti i grossi nomi del settore informatico.
Canonical è riuscita a portare la dimensione di Ubuntu Jeos a 215 MB, più i 65 MB del software di virtualizzazione VMware inglobato nella distribuzione.
Gerry Carr, marketing manager di Canonical, afferma che Ubuntu Jeos è il sistema operativo guest ideale per i vendor di software indipendenti, che possono far girare anche molte copie della distribuzione senza sovraccaricare i propri server. Ma Jeos è particolarmente adatta anche per la creazione di virtual appliance, ossia di applicativi preconfigurati per girare all’interno di una macchina virtuale.
I programmi che vedete in immagine sono: Internet explorer 6, Spybot Search Destroy 1.5, Ad-Aware 2007, Emule 0.48a e Opera 9.23 funzionanti grazie a Wine sul mio Ubuntu.
In questo sito sono presenti recensioni di moltissimi programmi funzionanti con Wine.

Joel Adams, professore del Calvin College nel Michigan, e il suo studente Tim Brom hanno realizzato il più piccolo e economico supercomputer in circolazione: chiamato Microwulf, è costato solo 2470 dollari ed è in grado di erogare ben 26 gigaflop di capacità di calcolo: una potenza doppia rispetto Deep Blue prodotto da IBM nel 1997 per battere il campione di scacchi Garry Kasparov e che costò all’epoca la bellezza di 5 milioni di dollari!!!!!!
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L’annuncio è stato fatto dal community manager Jono Bacon e il nome scelto è Hardy Heron.
Si tratterà di Ubuntu 8.04 e diversamente da Gutsy la Heron sarà una release Long Term Support (LTS). Garantendo un supporto di 5 anni per la versione server e 3 per la Desktop.
Se tutto andrà per il verso giusto Hardy Heron vedrà la luce ad Aprile 2008.
Per maggiori informazioni sell’uccello Hardy clicca Qui.

Wubi permette di installare Ubuntu all’interno di windows con pochi semplici click. Ecco come funziona:
Con Wubi si possono installare Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu o UbuntuStudio, poi incomincerà scaricare il file ISO di circa 700 MB. Alla fine del download parte l’installazione vera e propria all’interno di una cartella di XP, senza che le partizioni esistenti vengano in alcun modo modificate e mantenendo il Boot Loader Microsoft: riavviando il PC si potrà scegliere quale sistema operativo utilizzare.

Google Trends ha recentemente aggiornato i dati relativi alla popolarità delle parole online e, nella sfida tra Ubuntu, Debian, Fedora, Suse e Gentoo, Ubuntu è rimasta la distribuzione Linux numero 1 in termini di ricorrenza nella ricerche, seguita da Fedora e Debian ( che si stiano dando battaglia per la seconda posizione ), mentre per Gentoo sembra che, almeno in termini di popolarità, non ci sia più niente da fare.
Nonostante questi dati non rappresentino una fonte ufficiale sulle quote di mercato delle distribuzioni Linux, si tratta comunque di informazioni che ne approssimano in modo molto buono l’effettiva diffusione.
Fonte: ossblog

Ubuntu 7.04 Feisty Fawn in ha il kernel Linux2.6.20-16-generic ma possiamo in pochi passaggi portarlo alla versione 2.6.22-9.
Ecco un video che dimostra le potenzialità del nuovo Compiz Fusion…senza parole… ![]()

Acer segue le orme di Dell iniziando a distribuire i propri pc con il sistema operativo Linux. Nonostante la società produttrice di Pc non abbia rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito, un annuncio in Singapore mostra il portatile Aspire 5710Z con la distribuzione Ubuntu preinstallata.
Leggi il seguito di questo post »

Swapboost è uno script per Linux che permette di implementare su un dispositivo di memoria USB una caratteristica molto simile al Readyboost di Windows Vista!

Tempo fa Mark Shuttleworth aveva espresso l’intenzione di realizzare una versione completamente libera di Ubuntu sul modello di quanto già avvenuto con gNewsense.
E puntuale Mark è tornato a parlare del nuovo flavour di Ubuntu: Gobuntu.
Da ora in poi saranno disponibili immagini giornaliere ddi Gobuntu che permetteranno a tutti gli utenti interessati di testare i progressi e contribuire allo sviluppo del progetto.
La speranza di Mark è che oltre alle segnalazioni di bug arrivino presto anche aiuti e patch da parte degli sviluppatori per rendere Gobuntu una valida alternativa ai flavour più noti come Ubuntu, Kubuntu e Xubuntu.

Ubuntu appena installato manca ancora di molte cose tra cui: codec, lettore DVD, fonts, plugin come Quicktime o Macromedia Flash, ecc…
Per non farci rimpiangere Windows ci viene in aiuto Automatix, un programma davvero semplicissimo che in pochi click compenserà tutte le “lacune” di Ubuntu.