Norvegia al via “Arca di Noè”

23 09 2007

E’ stata ribattezzata l’arca di Noè “al vegetale”. E’ un “caveau” che si stà costruendo in Norvegia sull’isola di Spitsbergen, a mille chilometri dal Polo Nord, dove saranno conservati 4 milioni di semi e spore. L’obiettivo è di ricostituire il patrimonio vegetale del pianeta in caso di catastrofe naturale. La caverna si trova all’interno della roccia, aperta con la dinamite nel fianco di una montagna.

Si scende lungo un tubo d’acciaio di 40 metri, in leggera pendenza, fino alla caverna ghiacciata. L’inaugurazione è in programma per febbraio. “Non esistono condizioni migliori di queste per l’immagazzinamento – ha detto Cary Fowler, il funzionario della Fao responsabile del progetto, nonché capo della fondazione Global Crop Diversity Fund, che punta alla salvaguardia di 21 cultivar essenziali come grano, orzo e riso. E’ come il caveau di una banca, dove si ripongono gli oggetti di valore”.

La caverna ha il tetto rinforzato da un metro di calcestruzzo ed è suddivisa in tre ambienti dove la temperatura viene mantenuta a meno 18 gradi per mezzo di un congelatore elettrico. Anche se la corrente venisse a mancare, farebbe ancora abbastanza freddo per mantenere in vita i semi. A lavori terminati vi saranno contenuti quattro milioni e mezzo di semi.

Non tutti gli esemplari vegetali possono essere conservati in queste condizioni: è stato necessario escludere la banana, per esempio, quarta o quinta coltivazione nel mondo, mentre il seme del sorgo a meno 18 gradi ha una “aspettativa di vita” calcolata in 19.500 anni. Altre varietà dovranno essere rimpiazzate di frequente.

La Norvegia contribuisce al progetto con 50 milioni di corone (otto milioni e mezzo di dollari), mentre la Fondazione Gates ha concesso un prestito di 30 milioni di dollari, oltre a sviluppare due software per la gestione del progetto.


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One response

26 02 2008
Italia.it e l’Arca di Noè vegetale « MI PIACI MEDIAMENTE

[…] artico che conserverà i semi di un’infinità di specie vegetali. Rimbalzando tra un sito e l’altro, ho trovato costi che vanno da 5 milioni di dollari a 8 milioni di dollari più un prestito di 30 […]

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