Trovato in Antartide il batterio più “vecchio” del mondo

20 10 2007

In Antartide è stato ritrovato, tra i ghiacci più antichi del pianeta, un batterio che potrebbe avere tra i 100 mila e gli 8 milioni di anni ed è stato coltivato in laboratorio, dove si sta moltiplicando velocemente. E’ stato rinvenuto in un campione di ghiaccio non molto profondo nella Dry Valley antartica, un luogo che si credeva sterile e privo di vita.

 

E se il riscaldamento del pianeta dovesse procedere a questi ritmi, presto, altri batteri e virus preistorici, racchiusi nei ghiacci e che non vedono l’aria da milioni di anni, potrebbero spontaneamente riprendere vita. In tal caso, rassicurano gli scienziati, non ci sono tracce di patogeni tra le specie “riesumate” e anche se così fosse, almeno quelli in cui l’attività cellulare è compromessa dal Dna danneggiato, non sarebbero più in grado di infettare, più che mai le persone.

L’esperimento è stato portato avanti in laboratorio da Kay Bidle e da altri scienziati della Rutgers University, New Jersey (Usa), dove hanno provato a fondere cinque campioni di ghiaccio, profondi da 3 a 5 metri, alla caccia di microrganismi intrappolati. Ebbene, i risultati sono stati sorprendenti, sono stati rinvenuti microrganismi viventi ma congelati. Ai batteri che apparivano più giovani, quelli cioè estratti da carotaggi in strati di ghiaccio relativamente recenti (100.000 anni), e fatti crescere in coltura, sono stati estratti frammenti di Dna, tentando quindi una replicazione, in cui la crescita, ha dichiarato Kay Bidle, appare tumultuosa, raddoppiando la colonia ogni sette giorni… mentre invece gli organismi dei campioni più antichi, hanno una crescita più lenta, raddoppiando di numero in 70 giorni.

Secondo Bidle la causa più probabile del danneggiamento del Dna potrebbe essere l’azione delle radiazione cosmiche in un periodo in cui la Terra ne più era esposta. Se questo fosse dimostrato, suggerisce Focus, la scoperta metterebbe in dubbio l’ipotesi della panspermia (secondo cui la vita sarebbe arrivata sulla Terra sotto forma di micro organismi trasportati dagli asteroidi), perché il cosmo è saturo di radiazioni ed è improbabile che micro organismi abbiano potuto attraversarlo senza esserne distrutti.

Fonte: ilprofessorechos

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: